All About Jazz Italy by Vincenzo Roggero


Lisa Mezzacappa’s Bait & Switch – What Is Known (CF 192)
Valutazione: 4 stelle
“Baith & Switch è il mio garage jazz quartet che suona musica da me composta, ispirata ai miei eroi musicali, Ornette Coleman, Henry Threadgill, A.E.O.C., Roloand Kirk, Albert Ayler, Sun Ra”. Sono le parole di Lisa Mezzacappa, bassista e compositrice molto attiva nella Bay Area, e forniscono le coordinate per orientarsi e addentrarsi nel suo mondo musicale.

Ma sono solo riferimenti, perché What Is Known è molto più che un compitino ben svolto e dai chiari punti di riferimento. Semmai, è un labirinto sonoro pieno di anfratti che rimandano suggestioni le più diverse, che richiedono orecchie ben aperte per poter cogliere quegli indizi che permetteranno di trovare la via d’uscita.

Perché è innegabile l’incontro con il suono scuro, a tratti ruvido, del rock suonato nelle cantine e nei locali alternativi, come il manifestarsi quasi pressante della libertà improvvisativa del free storico e quella più sofisticata della scena di Chicago. Ma, in mezzo, troviamo una serie di situazioni ibride, che prendono forma da piccoli frammenti sonori i più disparati e connotano la musica in maniera sorprendente.

I musicisti si muovono con grande confidenza e altrettanto controllo sui continui spostamenti metrici, sulle improvvise variazioni dinamiche e timbriche, sui cambi di direzione, creando una tensione continua che funge da necessario collante. Non ci sono primedonne in What Is Known, nonostante Baith & Switch sia formato da quattro forti personalità oltre che da strumentisti eccezionali, perché ogni musicista mette la propria arte al servizio del collettivo e delle composizioni di Mezzacappa.

Che sono intriganti, dalle maglie aperte ma dall’architettura millimetrica, ideali per raggiungere un prezioso equilibrio tra scrittura e improvvisazione. E, ciliegina sulla torta, Mezzacappa vi inserisce, quasi per caso, una versione mozzafiato di “Lick My Decals Off, Baby” di un certo Captain Beefheart, che da sola vale l’acquisto del CD.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=5734

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