All About Jazz-Italy review by Emiliano Neri


Parker / Guy / Lytton + Peter Evans – Scenes in the House of Music (CF 196)
Valutazione: 4 stelle
Con buona pace di Zygmunt Bauman, le forme umane più vitali hanno sviluppato il carattere della liquidità non solo in anticipo rispetto al radicale processo di discioglimento in cui sta affondando la società tardomoderna, ma anche in maniera sana e creativa, sfruttando le piene potenzialità della liquefazione anziché subirne quegli effetti perversi che conducono ad una nuova forma di solidità, differente da quella pre- ed eminentemente moderna per il semplice fatto di essere astratta e irrelata anziché concertata.

La struttura generativa e interattiva che regola la dinamica del quartetto è quella magistralmente nota della migliore improvvisazione radicale.
Direttrici unitarie evolvono senza ombra di dubbio secondo la propria guida costitutiva, (re)agendo sulla scia l’una delle altre e procedendo per incidenti ora repulsivi ora aggreganti dal cui processo di auto regolazione emerge un flusso sonoro estremamente articolato e facile allo scarto di direzione, eppure al contempo perfettamente continua punto a punto.

I volumi variano spesso in forza delle singole voci che ora si acquietano ora si sommano, e dei piani interni in cui l’organico si suddivide. Se Parker ed Evans risultano interlocutori privilegiati per ovvie analogie espressive, procedendo per logiche additive o scompositive esasperando il dialogo sino a corromperlo ai propri elementi primi; Guy e Lytton (op)pongono tutt’intorno un complesso reticolo a maglie strette che è a un tempo sostegno, scenario e pungolo alle inquiete inclinazioni dei fiati, che trovando di quando in quando modo di allentare le serrate forze della ritmica si trovano nella condizione di scompaginare i ruoli, aprire nuovi squarci d’ispirazione o gettarsi nel brulicante coacervo di infinitesimale frenesia particellare.

L’evento incede spedito e deciso, animato da una febbricitante inventiva. Lo spazio per l’espressione individuale è pienamente rischiarato dal comune intento. I quattro (ri)lanciano la sfida di una tra le più astratte e radicali forme improvvisative dimostrandone la vitalità, l’attualità e la forza evocativa per un ascolto che si rinnova più e più volte.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=5970

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