All About Jazz Italy review by Enrico Bettinello


CF 127Flatlands Collective – Maatjes (CF 127)
Fissare su disco le complicità, le dinamiche, le fluidità, che emergono durante un tour, è pratica che spesso risulta utile alle band – specialmente a quelle che non hanno la possibilità di suonare e provare con continuità – che così possono documentare con la massima attenzione espressiva tutte le sfumature della propria musica. Accade anche al Flatlands Collective, guidato dal sassofonista e compositore olandese Jorrit Dijkstra, che arriva così con Maatjes alla seconda prova discografica, dopo Gnomade pubblicato dalla Skycap Records.
Trasferitosi negli States da diversi anni, Dijkstra ha trovato nella fervida scena chicagoana i musicisti adatti a costruire con lui una convincente serie di architetture tra scrittura e improvvisazione e non c’è dubbio che con artisti della sensibilità del violoncellista Fred Lonberg-Holm o del trombonista Jeb Bishop il gioco si faccia stimolante.

Completano la band i clarinetti di James Falzone e l’elastica ritmica composta da Jason Roebke e Frank Rosaly, che già dall’iniziale Mission Rocker sostiene un groove scuro e incalazante. Così, con tre fiati a disposizione, uno strumento versatile come il violoncello che nelle mani di Lonberg-Holm può assumere molte vesti e, non ultimo, con l’utilizzo dell’elettronica e di congegni analogici, Dijkstra può disporre di un vocabolario molto ampio, che si frammenta in combinazioni sempre differenti e consente nell’ambito della stessa composizione di passare da momenti di libertà collettiva a costruzioni molto precise.

Si passa dalle legnose sonorità di “Micro Mood” a riferimenti a Sun Ra o ai compositori minimalisti [sempre filtrati attraverso una lente di attenta condivisione delle possibilità individuali], passando per temi come “The Gate” di evidente cifra evocativa, con grande qualità musicale, ma anche una astrattezza di fondo che si traduce talvolta – complice anche la non eccessiva capaictà di impatto melodico dei temi – in una complessiva freddezza. Comunque interessante.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3171

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