All About Jazz Italy review by Ignazio Prignano


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Russ Lossing/Mat Maneri/Mark Dresser – Metal Rat (CF 064)

Come riferito nelle note di copertina, il CD è il risultato di un’intensa seduta di registrazione di poche ore. Non si puo’ che rimanere colpiti, quindi, dalla forte intesa tra i tre musicisti.
Mark Dresser, con il suo arco trascinante e profondo, quando non percussivo, e con i suoi pizzicati solidi e incalzanti risulta essere il perno dell’opera per la bravuca con cui riesce a mettere in comunicazione la versatile viola di Mat Maineri e il pianoforte di Russ Lossing che spesso si trovano a dialogare vivacemente, sempre pronti a inseguirsi nei registri. A Dresser è in gran parte dovuta quella tensione di fondo spesso guidata da una pulsazione inquieta, altrove associata ad una ruvida espansione temporale.
Russ Lossing dal canto suo è molto bravo ad avvicinare il suo strumento alle corde dei compagni.
Con un pianismo fluido e appena malinconico che tradisce la cultura classica e colta (da Scriabin fino a Boulez), ma anche grazie alla sua ricca esperienza live nei campi più diversi (rock, country, funk, r&b) Lossing riesce a creare spazi aperti per gli altri musicisti rendendosi disponibile ad ogni situazione. Interseca e mescola i piani sonori pizzicando le corde del suo pianoforte, preparate o meno, e quando, con il pedale inserito a lungo, tenta di allargare l’orizzonte volendosi accostare con i colori che si creano alla libertà espressiva degli altri due strumenti.
Atmosfere cupe care a Dresser colorate con tinte un po’ fosche dalla viola a tratti morbida, a tratti graffiante e dal piano sempre presente sempre pertinente, rivelano nel contempo una naturalezza e quindi una calma di fondo che potreberro essere scaturite da un anima alla Takemitsu.
Tre bravissimi improvvisatori capaci di muoversi in ogni contesto ci offrono duetti e terzetti molto belli, con due soli brani “scritti”. Senz’altro un ottimo disco per conoscere meglio Russ Lossing.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=1803

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