All About Jazz Italy review by Libero Farnè


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Alípio C Neto Quartet – The Perfume Comes Before the Flower (CF 093)
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Ecco un ennesimo cd, bello anche se non innovativo, che propone un free sano, consapevole, ben strutturato, confermando la persistenza e l’attualità di questo movimento in ogni angolo del mondo. Tipicamente free (nel senso strutturale del free jazz storico) sono le composizioni del leader ed il modo in cui esse si traducono nelle improvvisazioni, motivandole. In un brano come “The Flower – Aboio” si avverte l’influenza del mondo poetico di Ayler, con l’archetto di Filiano che ricorda molto le sonorità sfibrate di Alan Silva. Un altro riferimento, più recente, può essere quello a Tim Berne, evidente soprattutto nel tema ritorto e complesso dell’ultimo brano, che forse potrebbe essere esposto con una determinazione ed una nitidezza ancora maggiori.

Free sono anche le voci strumentali e il tipo di interplay. Il tenore del leader dalla sonorità porosa e problematica, ricca di opportune sfumature, procede con circospezione nella ricerca della via giusta, estendendosi in una narrazione variata che raggiunge, quasi sempre con gradualità, l’esposizione più convinta ed estroversa. In particolare, il rapporto tenore-tromba viene scandagliato nelle varie possibilità combinatorie; in una fase del primo brano per esempio è efficace il connubio fra il fraseggio corrusco e frammentato del tenore e le note lunghe e distese, concilianti, della tromba. L’originalità del linguaggio di Robertson, l’esponente più noto e riconoscibile della formazione, emerge sempre in evidenza: la sua pronuncia avanza ora titubante ora determinata, ora crepitante e fremente ora lirica.

Ancora tipicamente free è il ruolo di basso e batteria, che spesso tramano una pulsazione continua, fitta, procedendo parallelamente quasi fossero inflessioni timbriche diverse di uno stesso strumento. Negli ultimi tre brani emerge qua e là la tuba di Ben Stapp, che costituisce un colore aggiuntivo, ma non determinante: un colore scuro, spesso contrapposto agli esili filamenti del flauto, imboccato sporadicamente e alternativamente da Neto o Robertson.
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