All About Jazz Italy review by Luca Canini


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João Paulo – Memórias de Quem (CF 075)
Se cercate un disco attuale e contemporaneo, se cercate un musicista in grado di aggiornarvi sulle recenti evoluzioni dell’arte jazzistica, se volete capire a che punto si trova la ricerca e quali sono le ultime tendenze dell’improvvisazione, se bramate di ascoltare una musica che espanda i vostri orizzonti e vi spalanchi finestre aperte su paesaggi sonori che non osavate nemmeno immaginare, allora avete sbagliato recensione.
Tentate con la prossima e forse avrete maggior fortuna. Se invece vi accontentate di un piccolo saggio di buon gusto, di un delicato e rassicurante viaggio all’interno di preziose interpretazioni, se avete deciso di mettere a riposo la capoccia e per i mesi estivi volete soltanto distrarre le orecchie senza cedere alla banalità e alla violenza del pop radiofonico, in questo caso Memórias de quem potrebbe essere l’oggetto che fa al caso vostro.
Nove schizzi tratteggiati con mano leggera, nove dolcissime riflessioni interpretate con misura e partecipazione, nove sussurri dedicati a chi riesce ancora a stupirsi nonostante le centinaia di ascolti alle spalle: questo è quello che offre il pianista portoghese João Paulo. Prendere o lasciare.
Inutile negare l’ingenuità senza pretese e la perfetta inutilità di un disco simile, ma forse è proprio per questo che il tutto funziona, è proprio per questo che l’ascolto convince e seduce.
Senza scomodare Chopin, Schumann o Beethoven, senza tirare in ballo quel neoromanticismo patinato e fastidiosamente riccioluto tanto in voga di questi tempi (alludo, alludo…), senza citare il solito Jarrett e la solita pletora di minimalisti o presunti tali, mi limiterò a consigliarvi di investire qualche dollaro che vi avanza in 56 minuti stupendamente sprecati.
http://italia.allaboutjazz.com:80/php/article.php?id=1930

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