All About Jazz Italy review by Luca Vitali



MI3 – Free Advice (CF 098)
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MI3 è una formazione nata a Boston, costituita da due dei componenti del “Boston trio” di Ken Vandermark (contrabbasso e batteria) e dal pianista Karayorgis (di origini greche).
Free Advice, loro secondo album, esce come il precedente per l’etichetta portoghese Clean Feed, e già dal titolo denuncia l’ambito nel quale si muove: “free” o “New Thing”.
Se nel precedente We Will Make a Home for You, registrato dal vivo, Karayorgis si cimentava al Fender Rodes dando vita a sonorità funk e “groove”, qui suona rigorosamente il piano acustico e lo scenario è quello tipico del piano trio.
Un trio che funziona e tesse le proprie trame su più livelli, con evidenti influenze che vanno da Cecil Taylor a Thelonious Monk, ma senza raggiungere le pulsioni, l’energia e la voracità del primo né la magica essenzialità del secondo.

Il pianista Karayorgis è abile e mette in mostra un fresco virtuosismo mai debordante, si esibisce in parti dalla metrica composta dove si muove con grande libertà rispetto alla sezione ritmica. McBride si conferma contrabbassista notevole, dal bel timbro e con una forte propensione all’improvvisazione, ma soprattutto costituisce una coppia perfetta col batterista Newton e il suo drumming frammentato.

Belle e interessanti alcune riletture di Ellington e Sun Ra in chiave free jazz, dove però le spigolosità risultano sempre attenuate, arrotondate, “levigate”.
Il disco è gradevole e di buona qualità, ma vede i suoi maggiori limiti nella forte prevedibilità e nei pochi elementi di novità messi in campo.
Il trio mostra un bell’interplay, doti tecniche notevoli e un background degno di nota (le collaborazioni con il chitarrista Joe Morris e il sassofonista Ken Vandermark la dicono lunga), ma questo Free Advice indugia e non riesce a dare nuova luce e prospettiva a un genere che ha visto il suo apice in anni passati.

Per gli estimatori del genere un buon risultato fatto con gusto e mestiere…

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