All About Jazz Italy review by Maurizio Comandini


Elliott Sharp – Octal Book Two (CFG 004)
Elliott Sharp scherza, ma non troppo, nelle note di copertina quando definisce questa musica ‘purely digital’ intendendo dire che viene prodotta semplicemente dalle sue dita. Nessun plettro, nessun aiuto dall’elettronica, se si escludono un tocco di riverbero, un po’ di compressione e l’utilizzo dell’E-Bow, uno stimolatore-oscillatore elettromagnetico che mette in vibrazione le corde.
Sharp è solo con la sua chitarrabasso ad otto corde costruita da Saul Koll e cavalca a dovere le vibrazioni elettro-acustiche con grande capacità di immaginazione ed eccellente perizia tecnica. Le sue scorribande strumentali sono eccitanti e frastagliate, ritmicamente adrenaliniche, mai amorfe o inconcludenti. Ogni dettaglio tecnico sembra completamente sotto controllo e il libero fluire della musica riserva sorprese dietro ogni curva, specialmente se si ha il coraggio di ascoltare questa musica a volume alto, lasciandola ben risuonare.

Un argomento delicato da meglio comprendere è sicuramente il mix fra composizione e improvvisazione che sta alla base di questo album, un punto artisticamente interessante e degno di ulteriori sviluppi. Allo stesso tempo rimangono affascinati le tecniche esecutive di Sharp, un vero maestro nell’arte delle strategie innovative applicate alla rivoluzione delle possibilità meccaniche e timbriche della chitarra. La fonte di ispirazione dichiarata è il libro “Warped Passages” di Lisa Randall sulla fisica post-quantica. Buon ascolto e buona lettura.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=5590

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