All About Jazz Italy review by Pierpaolo Faggiano


cf-122

Memorize the Sky – In Former Times (CF 122)
Le definizioni rilegano un’opera dentro uno spazio limitato, è vero, ma spesso fungono da bussola al potenziale pubblico. Fatta questa doverosa premessa, questo disco rientra nella discografia post Free; come ci rientri e con quali risultati è motivo di analisi. Il trio, che viene dal Michigan, dalla provincia americana lontana dalle capitali del jazz moderno e d’avanguardia, non sceglie infatti la via del rito orgiastico-liberatorio, che suona come espressione di un disagio generazionale, o di una musica che esploda in mille rivoli di suono. Tutt’altro.
In Former Times è un disco che esprime una vitalità sotterranea, sempre sul punto di esplodere. Si coglie la condivisione di una stessa poetica sul tempo e sull’uso del silenzio, uno spazio di percezione rivisitato insieme, che passa dal silenzio al movimento (leggero) attraverso l’improvvisazione. Un musica sul punto di esplodere dicevamo prima. Il problema però è che si ferma “sul punto di”… Insomma, tende a prendersi troppo sul serio, senza mai cedere all’ironia, al gioco e alla chiarezza di idee legata come pare a certe immagini claustrofobiche che ammantano l’ascoltatore.

L’effetto e i registri di certe tonalità scure delle ance, benché squarciate da impercettibili pennellate di colori-contrasto della ritmica, rafforzano la sensazione di un disco monotono, che non si fa riascoltare. A ben vedere, mai titolo fu più esplicativo: Memorizza il cielo, come a dire “guardalo adesso perché con questa musica si scende nei bassifondi notturni e fumosi”.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3419

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