All About Jazz Italy by Enrico Bettinello


CF 137Denman Maroney – Udentity (CF 137)
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Per Denman Maroney – musicista dalle eccellenti qualità e frequentazioni, anche se poco noto dalle nostre parti – il pianoforte è un “mondo” espanso, che si apre, tramite le preparazioni e le tecniche non convenzionali, a nuove avventure timbriche, armoniche e espressive. Uno dei risultati più riusciti di questo suo percorso viene condiviso con gli altri componenti di un quintetto completato dai sassofoni e clarinetti di Ned Rothenberg, dalla tromba di Dave Ballou e dalla spettacolare ritmica completata da Reuben Radding e Mike Sarin.
Suddiviso in sette parti e nominato secondo un termine coniato da Harry Partch che combina undertone e identity, questo Udentity è un lavoro davvero stimolante, che esplora relazioni numeriche temporali e armoniche, ma che coinvolge in particolare per la grande flessibilità tra i complessi aspetti formali e la libertà espressiva dei musicisti coinvolti.

Chiaro che con una simile “squadra” – già collaudata da precedenti collaborazioni del leader – le cose siano facilitate [Rothenberg è uno degli improvvisatori più originali e condivisivi dell’intera scena newyorkese], ma il merito va certamente ascritto anche a Maroney, che tinteggia di sonorità aliene e intriganti le mobili piattaforme ritmiche su cui si muove la musica.

Tra riff contagiosi e architetture sempre spiazzanti, Udentity rivela anche una straordinaria qualità emotiva, che smentisce senza troppo clamore il luogo comune secondo il quale le musiche più avventurose e sperimentali devo essere un po’ faticose all’ascolto. Il futuro del jazz passa anche da queste parti.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3853

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