All About Jazz review by Vittorio Lo Conte


cf-1261Peter van Huffel – Sophie Tassignon – Hufflignon (CF 126)
Peter van Huffel, sassofonista canadese e la cantante belga Sophie Tassignon hanno deciso di mettere su un quartetto e di andare in studio, a New York, firmando un lavoro riuscito, meditato e con un attento equilibrio dei suoni.
La Tassignon padroneggia sia il repertorio antico (un’appassionata versione di “Cum dederit” di Vivaldi) che i vocalizzi sperimentali sdoganati da cantanti come Lauren Newton. Gridi, mormorii, tutto, ma proprio tutto, il possibile della voce umana viene esplorato in modo logico, in dialogo con un sassofono che ha imparato ad esprimersi con un lirismo intenso e con i due compagni d’avventura: il pulsante basso di Michael Bates ed il trombone di Samuel Blaser dai mille borbottii, ma anche abile ad inseguire momenti molto puliti con Peter van Huffel.

Si gradiscono la struttura dei brani, la logica ed una cantante che sa mettersi al servizio dell’esecuzione, molto abile nel rifiutare il ruolo di Primadonna, ma allo stesso tempo capace di improvvisare con molta naturalezza insieme agli altri, in discorsi che, nonostanti la lingua sconosciuta, appaiono abbastanza compiuti.

Rendono l’avanguardia quasi familiare, con gli assoli dei fiati che vanno su coordinate senza troppe note fuori registro. Ma lei, Sophie, è la vera rivelazione, un nome da cui c’è da aspettarsi ancora tanto. Verso la fine del disco, “I Love You Too,” “The Hours,” ha anche modo di firmare un paio di brani sì sperimentali, che meritano un solo aggettivo: emozionanti.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3474

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