Music Jazz review by Alessandro Achilli


LA CLEAN FEED RIVELA GEMME DAL PORTOGALLO

L’etichetta portoghese continua a dare spazio al free e alla musica d’improvvisazione tra Europa e America, perseguendo un’estetica coraggiosamente fuori tempo ma preziosa; e, a conferma della sua vitalità, tutt’altro che uniformi sono le proposte della casa.

LOPES-LANE-FONI: «What Is When» (CF 146CD)
In questo recente gruppo di uscite troviamo per esempio un trio chitarra-basso-batteria formato dal portoghese Luís Lopes, dall’americano Adam Lane e dall’israeliano Igal Foni, nel quale il materiale di base è fornito dalle composizioni dei primi due su cui si struttura un’improvvisazione decisamente irruenta.

DANIEL LEVIN: «Live At Roulette» (CF 147)
C’è poi un quartetto cameristico riunito dal violoncellista Levin, che scrive tutti i canovacci su cui l’intero gruppo sviluppa trame strumentali estremamente controllate, dove nessuno soverchia o suona mai contro l’altro; in questo senso, esemplare risulta la capacità d’ascolto e la disciplina dei complici del leader, il trombettista Nate Wooley, il vibrafonista Matt Moran e il bassista Peter Bitenc.

TRESPASS TRIO: «…Was There To Illuminate The Night Sky…» (CF 149CD)
Infine, nel Trespass Trio è l’estetica free a prevalere, la logica espressionistica del grido accompagnata da una buona dose di sdegno civile (in questo caso, contro la spirale del terrorismo e della guerra innescata nel mondo dall’11 settembre 2001). Qui il leader, che firma tutte le composizioni, è il sassofonista svedese Martin Küchen, che ha una voce acida e graffiante al contralto e sviluppa invece al baritono un cupo rombo di tuono capace di mettere fisicamente a disagio; con lui, Per Zanussi al contrabbasso e Raymond Strid alla batteria, che ne condividono etica ed estetica.

+ There are no comments

Add yours