Musica Jazz review by Farnè


LAMA – Oneiros (CF 240)
Per quanto concerne la ricerca jazzistica di oggi, l’ormai stermi-nato catalogo della Clean Feed costituisce una riserva aurea; non saranno tutti capolavori, ma è qua-si impossibile incappare in un cd scontato. Emblematica della linea dell’etichetta portoghese è la mu-sica del giovane trio Lama. Innanzi tutto spicca l’aspetto compositivo (sei degli otto brani sono scritti da Almeida), che articola l’incedere in strutture movimentate e sempre diverse, mai banali, assegnando ruoli e spazi ben definiti ai membri del trio.Ognuno di essi contribuisce nella stessa misura al risultato comples-sivo. La pronuncia scabra e im-maginifica della trombettista può ricordare quella di Rob Mazurek o Dennis González. Il drive austero e ponderato del contrabbassista conferisce sicurezza all’andamen-to, mentre le percussioni di Smith forniscono un sottofondo misurato, salvo caratterizzarsi sotto il profilo dinamico e timbrico nelle sortite solistiche. Gli inserimenti elettroni-ci sono amministrati con accortez-za ed efficacia da Silva e Almeida.

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