Musica Jazz review by Pollastri


MARTY EHRLICH’s RITES QUARTET – Frog Leg Logic (CF242)
Secondo disco, due anni dopo«Things Have Got To Change», peril Rites Quartet di Ehrlich, omaggio al maestro Julius Hemphill e al suocapolavoro «Dogon A.G.» (1972), delquale conserva l’originale formazio-ne strumentale. Il lavoro presenta tutte composizioni del leader, che mostrano con nettezza il suomarchio di fabbrica: complessità strutturale,libertàd’interazionedelle voci, spazi per assoli decisamentecerebrali ma anche lirismo narrativo a costituire un’ossatura solida e inchiaro rilievo, così da garantire leggi-bilità e ancoraggio alla tradizione.Ne è esempio il brano più lungo e affascinante,Ballade, racconto intempo lento ove le voci di Ehrlich e Zollar risuonano con grande espres-sività, mentre Roberts offre unosplendido contrappunto tanto con l’arco quanto al pizzicato. Ma anche brani più intensi e veloci, come Frog Leg Logic dal sapore bluesy e YouCan Beat The Slanted Cards, conservanouna filigrana lirica che offre agliimpasti timbrici un contesto ideale.Inutile soffermarsi sulle qualità deimusicisti, se non forse per sottoli-neare la non scontata vena lirica di Roberts e il colore della tromba diZollar, specie quando sordinata.

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